Perché le eredità portano così tante famiglie ad allontanarsi
Introduzione articolo
Immagina due fratelli:
- il primo diventa dirigente in una multinazionale e sposa un’imprenditrice
- il secondo è impiegato e sua moglie non lavora
Domanda scomoda: è giusto che l’eredità venga divisa a metà?
Spesso il patrimonio diventa motivo di scontro tra gli eredi: in questo articolo vediamo come rendere l’eredità fonte di unione e coesione e non causa di litigi e discussioni.

La lotteria dell'eredità
Ora immagina due ragazzi:
- Il primo nasce in una famiglia comune.
A trent’anni ha un mutuo, uno stipendio medio e poche spalle su cui piangere - Il secondo eredita due appartamenti, un’azienda avviata e un patrimonio da due milioni di euro
Credi sia giusto?
L’eredità, nella nostra società, è la lotteria più grande che ci sia: non dipende dal talento, non dipende dal merito, dipende esclusivamente dalla sorte.
Ho visto famiglie costruire ricchezze importanti che poi vengono sgretolate nell’arco di una singola generazione, lasciando figli che non si parlano più e un patrimonio bruciato in pochi anni.
Si chiama “maledizione della seconda generazione”.
E per evitarla non basta un notaio.

Il vero nemico delle eredità consapevoli
Il vero nemico della gestione di un patrimonio non è il mercato che scende, né la pressione fiscale.
Il vero nemico è la mancata pianificazione.
È il professionista che propone prodotti finanziari standardizzati, che parla solo di rendimento a breve termine, che firma le carte e sparisce quando il mare si agita.
È colui che non ha mai avuto il coraggio di sedersi al vostro tavolo per chiederti: “Chi sarà il custode di questo patrimonio tra vent’anni?”.
Questo consulente teme il conflitto.
Ma nel passaggio generazionale, il conflitto è l’unico strumento capace di far emergere la verità.
Se non si affrontano oggi le dinamiche emotive che muovono i vostri familiari, il patrimonio diventerà il detonatore di un litigio che probabilmente non rientrerà mai.
La gestione dei rapporti tra gli eredi
Quando si parla di eredità, la mente razionale scappa dalla finestra e le emozioni prendono il comando.
È in quei momenti che partono le accuse, che il genitore si trincera dietro un “vi voglio bene uguale” per evitare lo scontro.
Se un figlio ha uno stipendio medio e assiste quotidianamente i genitori mentre l’altro vive all’estero e guadagna decine di migliaia di euro al mese, è giusto che ricevano la stessa eredità?
Il mio compito non è dare risposte, ma fare domande e far emergere le volontà e le riflessioni di tutte le parti.
Questo è l’unico modo per evitare risentimenti che porteranno la famiglia ad allontanarsi.
- Quanto si aspetta di ricevere ogni erede?
- Ci sono case o oggetti a cui qualche erede è particolarmente legato, più degli altri?
- Ci sono motivi per cui ritieni che un figlio debba ricevere più degli altri? Ne hai parlato con loro?
- Se hai figli e nipoti, credi che i figli debbano ricevere le stesse somme indipendentemente dal loro reddito e dal numero di figli di ciascuno?
- Se un figlio vi assiste più degli altri, si aspetta di ricevere una somma più consistente dell’eredità?
- Avete aiutato un figlio a comprare casa e non gli altri?
- Il/la partner di uno dei figli gestisce il denaro in un modo che è totalmente in conflitto con la vostra visione?
- Cosa si aspetta realmente ciascuno dei figli?
Avere chiare le visioni di tutte le persone coinvolte e i motivi di ciascuna visione è l’unico modo per prevenire conflitti.

Creare eredi responsabili
L’unico modo per assicurarsi che l’eredità non diventi motivo di litigio è parlare in modo chiaro e ascoltare i punti di vista di tutti.
Molti miei colleghi, quando si parla di passaggio generazionale, si chiudono in un ufficio con un notaio e si limitano a spostare intestazioni su un foglio Excel.
La protezione di un’eredità non è solo questione di geometrie fiscali.
Pensare in quell’ottica è il modo più rapido per lasciare in eredità una guerra civile mascherata da successione.
Il mio approccio è radicalmente diverso.
Utilizzo un protocollo di confronto patrimoniale, una sorta di “tavolo della verità”, dove le ambizioni di chi ha costruito l’impero incontrano le aspettative, spesso distorte, di chi dovrà riceverlo.
- Il denaro è un potentissimo amplificatore
Rende sereno chi ha una certa consapevolezza, ma mette in pericolo chi ha un rapporto morboso con i soldi.
Se i vostri figli non comprendono il peso specifico del capitale che stanno per maneggiare, non lo proteggeranno mai.
Non si tratta di dire loro “risparmia e investi”, si tratta di far capire loro che ogni euro che amministrano porta con sé la firma e la fatica di chi è venuto prima. Se non c’è allineamento, non c’è tutela - La lucidità contro il rumore
Il mio ruolo è agire da filtro: porto al tavolo quella lucidità che, quando si è coinvolti emotivamente, è difficile mantenere.
Lo scopo è limitare quei sentimenti e quegli istinti che, se lasciati liberi, trascinerebbero le decisioni fuori dal seminato - La consapevolezza
Le generazioni più giovani si informano sul web, e questo è un bene.
Spesso però si rischia di commettere errori pericolisissimi, complici l’accondiscendenza dell’intelligenza artificiale e la tendenza a banalizzare degli influencer
Il rischio di ricevere un'eredità
Se vostro figlio ha un patrimonio di qualche decina di migliaia di euro e riceverà un’eredità di qualche milione o centinaia di migliaia di euro, si troverà spiazzato.
Se fino ad un mese fa il tuo patrimonio totale era di 90.000€ e un -2% sull’eredità sono -75.000€, è naturale che tu vada quasi nel panico.
Per questo motivo non basta trasmettere i soldi: bisogna trasmettere strategia e consapevolezza e bisogna farlo con i tempi giusti.
Soprattutto quando le cifre sono importanti, l’eredità va pianificata per tempo.
Le domande più comuni che riceve un consulente finanziario sul passaggio generazionale
Perché insisti sul dialogo con i figli? Non posso decidere tutto io?
"Mio figlio non è ancora pronto a gestire soldi, come faccio a coinvolgerlo?"
Come posso iniziare questo percorso?

Chi sono
Matteo Foti - Consulente Finanziario
Aiuto dirigenti, piccoli imprenditori, famiglie e giovani professionisti a gestire al meglio il proprio patrimonio.
Sono un consulente finanziario abilitato e sono l’autore del libro “Consapevole – prendi il controllo sui tuoi soldi”.
Come partner per offrire il meglio ai miei clienti ho scelto Fineco Private Banking.
- Laurea in economia bancaria, finanziaria e assicurativa all’Università degli Studi di Milano-Bicocca
- Autore del libro Consapevole – prendi il controllo sui tuoi soldi
- Consulente finanziario Fineco abilitato, regolarmente iscritto all’Albo OCF
- Oltre 2 anni di esperienza in un gruppo leader mondiale nella gestione dei rischi complessi (assicurazione di multinazionali e riassicurazione, ossia assicurare altre compagnie di assicurazioni)
- Divulgazione nelle aziende su pianificazione finanziaria e pensionistica per dipendenti e soci
- Divulgazione delle basi dell’investimento da oltre 5 anni tra LinkedIn, YouTube, eventi locali e altri social
- Pianificazione basata su trasparenza e consapevolezza: niente costi nascosti (se “non stai pagando” il tuo consulente finanziario richiedi una diagnosi gratuita dei tuoi investimenti) e niente paroloni per rendere la gestione dei tuoi risparmi più complessa di quanto non lo sia già
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