Tra le priorità finanziarie dei genitori ne spicca una tra tutte: investire per l’università dei figli.
I genitori infatti vogliono il meglio per i propri figli e ci sono 3 modelli principali per questo importante obiettivo:
Sono un consulente finanziario: non ho né le competenze né la presunzione di dire a dei genitori come educare i propri figli.
Ciò che posso dire senza alcun dubbio è che se volete supportarli nel loro percorso formativo dovete pensare il prima possibile a come investire per l’Università dei figli: in questo articolo scopriamo perché il tempo è così importante per questo progetto.
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Iniziamo con un esempio pratico: studiare in Bocconi ha un costo di circa 15/20.000€ annui, e stiamo parlando del costo di oggi: l’inflazione farà sì che tra 10-15-20 anni il costo sarà ancora più alto.
Non serve addolcire la pillola: le famiglie che non sono ultra-patrimonializzate e non hanno redditi molto alti faranno sempre più fatica a permettere ai propri figli di studiare negli atenei più prestigiosi.
Non è detto che sia necessario studiare in queste università e non è detto che i tuoi figli lo vogliano: in alcuni settori ci sono atenei ottimi a prezzi accessibili, ma se non ci pensate per tempo avranno un obbligo, non una possibilità di scegliere.
E questo escludendo i costi di libri, eventuali ripetizioni/affitto stanza…
La voce più trascurata è senza dubbio quella per stringere relazioni con i colleghi: investire per l’università dei figli non significa solo coprire il costo della retta.
Se tuo figlio studia ad Oxford dovrà stringere relazioni con gli studenti di Oxford, sia per piacere personale che per motivi professionali.
Siamo nel mondo di Internet: l’informazione è accessibile quasi gratuitamente, ma le relazioni hanno sempre più valore.
Lo studente medio di Oxford difficilmente farà l’aperitivo da 3,50€ e la cena al baracchino con 5€: se vostro figlio frequenta una certa università potrà rinunciare a qualche sfizio, ma grossomodo avrà le spese tipiche di chi frequenta quell’università.
Quando come genitori volete investire per l’università dei figli dovete necessariamente tenerne conto.
Un investimento ha due leve: tempo e soldi.
Dal calcolatore di Banca d’Italia sull’interesse composto puoi fare qualche simulazione per capire il risultato che potete aspettarvi dai vostri investimenti.
Ad esempio:
Si tratta di poter scegliere tra le migliori università in Europa in qualsiasi campo di studio oppure avere comunque delle buone possibilità, ma molto più limitate (soprattutto se si tratta di studenti fuori sede): ecco perché è così importante iniziare ad investire presto.
Più sfruttate la leva del tempo, minore sarà l’impegno economico richiesto.
Personalmente seguo esattamente questa strategia: non ho ancora figli, ma ho iniziato ad investire per la loro università in modo da sfruttare al massimo la leva del tempo.
Qui si entra in discorsi che andrebbero approfonditi a dovere.
Se l’investimento è per un figlio piccolo la scelta migliore è quella di posizionarsi su un portafoglio ben diversificato, ma che in ogni caso abbia una buona dose di azioni.
Il tempo è dalla nostra parte e la volatilità momentanea non è un problema – che problema c’è se le borse il mese prossimo scendono del 15% quando noi investiamo in ottica 15/18 anni?
Quelle sono oscillazioni: possono non essere piacevoli, ma fanno parte del gioco.
Ma rischio è anche la possibilità che i 10.000€ iniziali diventino 9.000 e voi vendiate in quel momento: nel tempo i mercati guadagnano, ma se vendi dopo un ribasso la futura ripresa dei mercati non ti riguarda – ormai hai venduto.
Per questo è così importante diventare investitori consapevoli e capire davvero quello che state facendo per il futuro di vostro figlio: non serve diventare esperti, ma diventare consapevoli è fondamentale.
Un elemento a cui fare molta attenzione quando si tratta di investire per l’università dei figli, ma in realtà anche per tutti gli altri obiettivi, sono i costi.
Un investimento di 18 anni con 10.000€ iniziali e 350€ al mese può porrtare, senza troppi rischi, a quasi 190.000€ di capitale finale.
Ma se pagate il 2,5% di costi all’anno?
Il risultato finale diventa di poco più di 140.000€.
Dal calcolatore dell’interesse composto di Banca d’Italia puoi fare tutte le simulazioni del caso.
La maggior parte dei consulenti finanziari non lavora facendo pagare una parcella al risparmiatore, ma con dei fondi che pagano retrocessioni a banca e consulente.
Ciò significa che se il costo di un fondo è del 2,5% annuo, ogni giorno verrà scalata una piccolissima parte di questo costo dall’andamento del fondo: è praticamente impossibile capire quanto il fondo si muove per i costi e quanto per i movimenti di mercato.
Non giudico il modello di business di per sé, giudico la trasparenza: la tua banca e il tuo consulente ogni anno dovrebbero condividere con te il rendiconto costi MiFID, che mostra esattamente quanto hai pagato sui tuoi investimenti.
Se non l’hai mai ricevuto puoi richiedere un’analisi gratuita dei tuoi investimenti.
Se vuoi creare il tuo piano ed investire per l’università dei tuoi figli, ecco alcune risorse e passi concreti che ti consiglio:
L’investimento per i figli è uno dei più nobili che possano esistere.
Il costo della formazione varia moltissimo in base al settore in cui si sceglie di specializzarsi. Ecco qualche consiglio pratico:
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