È la domanda delle domande per chi inizia un nuovo lavoro o riceve il famoso modulo TFR 2 da firmare, con cui si sceglie la destinazione del TFR: azienda o fondo pensione?
Non esiste una risposta universale, ma in questo articolo voglio fornirti una guida chiara, basata su numeri, logica e buon senso.
Scopri passo passo cosa conviene davvero nel tuo caso, con un confronto concreto tra le due opzioni – che fare con il TFR: azienda o fondo pensione?
Lasciare il TFR in azienda è l’opzione che spesso viene ritenuta più comoda: chi inizia a lavorare e non vuole pensieri/preoccupazioni spesso lo lascia in azienda, anche solo per semplicità.
Il TFR in azienda è tassato (semplificando) con la media IRPEF degli ultimi 5 anni.
Come sai l’IRPEF arriva al 43%.
I fondi pensione vengono tassati con:
In pratica in base agli anni passati da quando hai aperto il primo fondo pensione la tassazione è quella indicata in questo grafico: rispetto al 43% la differenza è molto importante.
Facciamo un esempio concreto per capire quando conviene il fondo pensione e quando invece possa essere potenzialmente meglio lasciare il TFR in azienda.
E non stiamo contando eventuali versamenti del datore di lavoro nel fondo pensione previsti dalla legge (per approfondire scarica la guida gratuita con le risposte ai dubbi più comuni sui fondi pensione).
I vantaggi fiscali del fondo pensione rendono appetibile, soprattutto per chi è oltre il primo scaglione IRPEF, i fondi pensione – anche se bisogna fare una scelta consapevole anche tra le decine e decine di fondi pensione disponibili.
E non stiamo contando eventuali versamenti del datore di lavoro – come sopra – né aumenti di RAL (per approfondire scarica la guida gratuita con le risposte ai dubbi più comuni sui fondi pensione).
Ad esempio per i dirigenti industriali che aderiscono al fondo pensione di categoria parliamo di minimo 4.800€ aggiuntivi ogni singolo anno, che senza fondo pensione non si riceverebbero.
Se la tua situazione economica è precaria, poter ricevere il TFR alla cessazione del rapporto di lavoro (quindi prima del momento del pensionamento o in pochi altri casi ben disciplinati – nella guida gratuita trovi una semplice tabella che spiega in modo chiaro quando puoi ritirare i soldi dal fondo pensione) potrebbe essere un vantaggio.
Se sei in questa situazione la tua RAL probabilmente è medio-bassa, e quindi il vantaggio fiscale del fondo pensione si riduce.
MA… un fondo pensione a cosa serve davvero?
Proprio ad integrare la pensione: per saperne di più puoi consultare il tuo fascicolo previdenziale dal sito dell’INPS.
Non puoi contare solo sull’INPS se non vuoi passare una vecchiaia di stenti: quindi è vero, ricevere prima il TFR significa incassare una somma che altrimenti probabilmente vedresti tra molti anni, ma è anche vero che se spendi quei soldi stai sacrificando parte della tua pensione – e quindi del tuo futuro.
È fisso per legge: 1,5% + 75% dell’inflazione annua.
In media storica: 2–2,5% lordo.
Sì, puoi decidere in qualsiasi momento di destinare il TFR maturando a un fondo pensione.
Ma non puoi spostare quello già maturato se non di comune accordo con la tua azienda.
Sì, è separato dal patrimonio aziendale e personale.
In caso di fallimento dell’azienda o del fondo pensione, i tuoi soldi restano tuoi.
Sono regolati da COVIP (la commissione di vigilanza sui fondi pensione) e protetti da norme specifiche.
Detto ciò è molto più probabile il fallimento di un’azienda rispetto a quello di un fondo pensione (e qui subentrerebbe la garanzia INPS, ma le tempistiche sono molto lunghe e a volte l’esito è un successo solo parziale).
Riassumendo il fondo pensione è decisamente più sicuro rispetto ad un’azienda.
Certo. Puoi:
Su alcune tipologie di fondi pensione (i fondi chiusi/negoziali/di categoria) spesso se partecipi anche con un contributo volontario, il tuo datore di lavoro deve fare altrettanto: in pratica stai ricevendo un aumento senza neanche doverlo chiedere.
Per approfondire richiedi la guida gratuita o vai a questo articolo del blog.
Nulla: puoi sempre tenere la posizione aperta o puoi scegliere di trasferirla.
Semplificando un caso particolare: se hai un fondo pensione negoziale e perdi il diritto di versare in quel fondo pensione (ad esempio hai il fondo dei metalmeccanici e cambi lavoro, uscendo dal settore dei metalmeccanici) sei libero di tenere la posizione aperta o di incassare il capitale (pagandoci il 23% di imposte).
La scelta tra TFR nel fondo pensione o in azienda dipende da vari fattori.
In genere però:
i vantaggi fiscali del fondo pensione lo rendono una scelta migliore rispetto al TFR in azienda.
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